Dopo 12 anni, trascorsi affacciati sulla monumentale piazza Augusto Imperatore, prima che si concludessero i lavori di ristrutturazione della stessa, restituita ai cittadini e alla storia di Roma in un insieme di modernità e reperti archeologici unici al mondo, la Sala Stampa Italiana ha dovuto nuovamente cambiare la sua sede. Per lasciare il posto – insieme agli altri inquilini del palazzo centrale della piazza, oggetto di un intero ed importante rifacimento interno – ad un complesso destinato ad uffici dirigenziali e locali commerciali.




Il trasferimento delle varie redazioni ospitate e delle postazioni dei corrispondenti free-lance è stato realizzato a metà aprile 2026: un trasferimento – ancora una volta – di poche centinaia di metri, per restare comunque vicini ai “palazzi” della politica, fonte primaria delle informazioni nazionali e non solo. È bastato attraversare il Tevere e al di là di Ponte Cavour è stato lo storico Palazzo Blumensthil ad ospitare la nuova sede della Sala Stampa Italiana.
Una disposizione nuova delle sale, rispetto al passato, più raccolte ma completamente ristrutturate e modernizzate: al piano terra, ma più luminose grazie alle ampie vetrate che affacciano su due lati del palazzo e alle alte finestre sul terzo lato, proprio accanto al portone centrale di via Vittoria Colonna.
È cominciata così una terza fase della vita della Sala Stampa, dopo Piazza San Silvestro e Piazza Augusto Imperatore: una fase destinata – come in passato – a rispondere sempre meglio alle esigenze di una informazione in continua evoluzione e in rapido cambiamento garantendo, agli operatori della comunicazione che ne usufruiranno, spazi e strumenti adatti alle nuove sfide tecnologiche interessanti il settore.
